Come montare il computer in sicurezza

Come montare un computer in sicurezza: guida pratica per principianti

Montare un computer in autonomia è un’esperienza gratificante e un’ottima occasione per conoscere meglio uno degli strumenti che utilizziamo ogni giorno. Tuttavia, se l’assemblaggio è eseguito senza le dovute precauzioni, possono sorgere seri problemi, in particolare in relazione alle scariche elettrostatiche. In questo articolo vediamo come montare un computer lato sicurezza, proteggendo sia te stesso che i delicati componenti elettronici, con consigli pratici validi anche per i principianti.

 

Prepara l’ambiente di lavoro

Un ambiente ben organizzato è il primo passo verso un lavoro sicuro e con il minor rischio possibile. Vediamone i punti chiave:

  • Utilizza un tavolo stabile, in legno non laccato o in metallo con scarico a terra collegato, certificato e perfettamente funzionante.
  • Evita plastica e superfici in moquette (sono materiali plastici e quindi ci si possono accumulare cariche elettrostatiche dannose per i circuiti elettronici).
  • Usa tappetini ESD Safe o del cartone robusto per poggiare le schede (le loro scatole di cartone in cui sono imballate vanno bene), ma non usare la loro busta in plastica perché è dielettrica e ci si potrebbero accumulare cariche elettrostatiche.
  • Lavora in una stanza asciutta ma non troppo secca (umidità relativa ideale: 40–60%).
  • Elimina oggetti superflui dal piano di lavoro.
  • Assicurati di avere una buona illuminazione.
  • Evita i vestiti sintetici perché potrebbero accumulare cariche elettrostatiche. (hai presente quando scendi dalla macchina dopo che hai parcheggiato?).
  • Vestiti con fibre naturali come il cotone.
  • Usa il braccialetto antistatico collegato a terra.

 

Proteggiti dall’elettricità statica

Come abbiamo detto, la prima cosa è la sicurezza e partendo dal presupposto che il rischio non è mai nullo in nessun ambito, nel nostro caso il rischio minore c’è quando le masse dei componenti e quindi anche il case del computer, sono collegate ad uno scarico a terra sicuro, testato e ben funzionante (quindi certificato), e noi siamo collegati al case (che è a terra con l’impianto certificato).

Detto ciò, e partendo dal presupposto che hai l’impianto elettrico e di messa a terra a norma, per realizzare il collegamento a terra, dopo che hai installato l’alimentatore è lui stesso che realizzerà la connessione verso terra del case tramite la terra del suo cavo di alimentazione con la spina inserita nella presa elettrica, e anche noi siamo a terra perché ci colleghiamo al case tramite il bracciale antistatico. Ovviamente finché non abbiamo finito l’assemblaggio l’alimentatore dovrà rimanere rigorosamente spento. (Fig_1)

Prima di installare l’alimentatore però, né il case e nemmeno noi siamo a terra, ma in questa fase (o anche durante tutto l’assemblaggio), possiamo usare una spina di messa a terra fatta a posta, che si può trovare nei migliori negozi di elettricità ed anche online. La possiamo usare per collegare il case (e quindi noi) a terra prima di installare l’alimentatore (o tenerla collegata per l’intera durata dell’assemblaggio).

Quindi indossa il braccialetto antistatico e collegalo al case che è già a terra tramite l’alimentatore o la spina di messa a terra in figura. Poi per maggior sicurezza, prima di maneggiare un qualsiasi componente è bene toccare il case con le mani così scarichiamo eventuali cariche elettrostatiche residue e ristabiliamo l’equi-potenzialità.

Se hai le mani troppo secche (es. d’inverno con i riscaldamenti), puoi passarle in una pezza di cotone leggermente umida, poi lasciale asciugare naturalmente per qualche secondo senza soffiarci e senza agitarle prima di cominciare. Non usare creme o prodotti simili.

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Evita masse flottanti

Non collegare il case ed il braccialetto ad oggetti metallici di cui non sei certo, perché soprattutto nei condomini, quello che si potrebbe credere un buon scarico a terra come il tubo del termosifone, la finestra in alluminio o il discendente della grondaia, potrebbe essere in realtà flottante (cioè a potenziale diverso da zero) e/o nemmeno collegato al cavo di terra (cioè un conduttore messo lì che non ha né capo né coda o peggio ancora interferisce con qualche alimentazione elettrica… e spesso non si vede che è così, ma si sente che è così), quindi la cosa migliore rimane lo scarico a terra dell’impianto certificato (a norma) di casa.

 

Quando e come toccare i componenti

Sempre per ridurre al minimo il rischio di scariche elettrostatiche, bisogna ridurre al minimo anche la superficie di contatto con i componenti e mai toccarne i pin o gli smd. Quindi toccali il meno possibile prendendoli sui bordi, meglio se sul componente c’è anche la massa in bella vista e facilmente accessibile (spesso è proprio sui bordi). Quindi:

  • Tieni i componenti sempre dai bordi o dalle zone non attive del PCB.
  • Evita di toccare i pin della CPU, i contatti dorati di RAM e SSD, o i chip.
  • Se il componente non ha una parte metallica a massa (es. SSD M.2 nudo), scaricati sempre prima, toccando il case.

Con i Guanti o a Mani Nude?

Durante l’assemblaggio del PC, si può lavorare in piena sicurezza anche a mani nude, a condizione di seguire le buone pratiche antistatiche che abbiamo appena detto.

I guanti ESD safe sono utili ma non indispensabili e comunque vanno usati col braccialetto antistatico al polso e a contatto con la pelle.

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Importante:

  • Non usare guanti in lattice o nitrile: sono isolanti e favoriscono l’accumulo di cariche elettriche sulla loro superficie, e quindi non vanno bene.
  • I veri guanti antistatici (ESD safe) sono in nylon o poliestere con fibre conduttive e non sono obbligatori, ma opzionali. Comunque, devi sempre usare il braccialetto antistatico collegato al case e a terra.

In conclusione: mani nude + braccialetto antistatico collegato correttamente sono la combinazione più semplice, efficace e spesso usata anche da molti rivenditori.

 

Ordine e sequenza nel montaggio

Non c’è un ordine migliore o peggiore da seguire per il montaggio dei componenti di un computer, quindi procedi come ti senti, però ti consiglio di seguire questa sequenza per aiutarti a lavorare più comodo e minimizzare gli errori:

  1. CPU sulla scheda madre.
  2. RAM sulla Scheda madre.
  3. SSD sulla scheda madre.
  4. Dissipatore sulla CPU (se è ad aria, se invece è a liquido montalo dopo, quando la scheda madre è all’interno del case dove ci sono anche i tubicini del radiatore che va fissato al case stesso).
  5. Collegamenti delle ventole della CPU sulla scheda madre.
  6. Scheda madre nel case.
  7. Collegamenti vari (ventole del case, pannello frontale, USB, ecc. – N.B.: alcuni connettori, ad esempio gli RGB delle ventole a 5V, potrebbero dover passare sotto la scheda video, a fianco del connettore PCIex16 della scheda madre, quindi predisponili in quel modo prima di montare la scheda video stessa, altrimenti potrebbero non arrivarci perché troppo corti).
  1. Alimentatore nel case (fai passare tutti i cavi che puoi nell’intercapedine laterale tra la struttura del case ed il suo coperchio destro).
  2. Hard Disk SATA nel case e relativo collegamento SATA sulla scheda madre.
  3. Scheda video sulla scheda madre.
  4. Collegamenti di alimentazione dalla PSU ai vari componenti (scheda Madre, Hard Disk, scheda Video, ecc…).

Inoltre, puoi assemblare i punti da 1 a 5 (CPU, DISSIPATORE, RAM, SSD, ecc.) fuori dal case così stai ancora più comodo.

Prepara vicino a te:

  • Braccialetto antistatico
  • Spina e cavo per scarico a terra
  • Pezzette antistatiche in microfibra
  • Cacciaviti magnetici PH1 e PH2
  • Pasta termica (se il dissipatore non ha quella preapplicata)
  • Fascette (meglio nere che si vedono di meno)
  • Forbici (per tagliare l’eccesso delle fascette)
  • Pinzette da elettronica per aiutarti a fare i collegamenti
  • Viti e distanziatori (sono nel case o nella confezione della scheda madre)
  • I manuali di scheda madre e case aperti sulla pagina dei connettori

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Controlli preliminari (da fare prima di iniziare)

  • Scarico a Terra: controlla che lo scarico a Terra sia Ok e collegato al case, indossa il braccialetto antistatico e collegalo al case che è già a terra.
  • Scheda madre: verifica che i connettori ed il socket siano integri e che la porta M.2 non sia ostruita da eventuali viti o linguette.
  • CPU: controlla che non ci siano pin storti (nei Ryzen i pin sono sotto la CPU!).
  • SSD M.2: recupera la vite dalla scheda madre prima di iniziare (è minuscola).
  • Ventole del case: assicurati che siano collegate, oppure pronte per il collegamento alla scheda madre.

 

 

Test e prima accensione

  • Prima di chiudere il case, accendi il PC per controllare che tutte le ventole girino e che il BIOS si avvii.
  • Se non parte, ricontrolla cavi, RAM e alimentazione.

 

Manutenzione e consigli

  • Pulisci regolarmente le ventole e i filtri antipolvere.
  • Aggiorna driver e BIOS solo se necessario.
  • Evita ambienti molto secco o carichi elettrostaticamente.

 

Montare un computer in sicurezza non richiede strumenti costosi ma conoscenza, attenzione e buone pratiche. Seguendo questi consigli ridurrai al minimo i rischi e potrai goderti la soddisfazione di un PC assemblato con le tue mani, in piena efficienza e tranquillità.

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Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche la nostre guida su Come assemblare un PC per grafica e montaggio video

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