- Cos’è l’affiliate marketing e come funziona
- Cosa dice la legge sugli agenti di commercio
- Perché l’affiliato non è un agente
- Codice ATECO 73.11.02 – Servizi pubblicitari/marketing
- Codice ATECO 46.19.02 – Procacciatori d’affari
- Novità 2025: il codice ATECO 73.11.03 (Creator/Influencer)
- Confronto pratico Amazon, Awin e altri
- Fatti seguire da un buon Commercialista
- Conclusione
- FAQ
L’affiliate marketing sta diventando una delle forme di guadagno online più diffuse. Ma quando arriva il momento di aprire la partita IVA, sorge un dubbio: che codice ATECO usare? La scelta tra 73.11.02 (servizi pubblicitari/marketing) e 46.19.02 (procacciatori d’affari) può cambiare completamente il tuo inquadramento fiscale e previdenziale. In questa guida vediamo nel dettaglio differenze, vantaggi e conseguenze reali, così potrai scegliere con consapevolezza e senza rischi.
Cos’è l’affiliate marketing e come funziona
L’affiliate marketing è un modello di business online in cui promuovi prodotti o servizi di un’azienda tramite link tracciati (cookie o codici univoci). Se un utente clicca e acquista attraverso il tuo link, ricevi una commissione. Questo modello è gestito da network internazionali come Amazon, Awin, CJ, Tradedoubler e molti altri ancora, che mettono in relazione merchant (chi vende) e publisher (Tu).
Nel contratto, il publisher (cioè tu) non rappresenta legalmente l’azienda né conclude contratti in suo nome: il suo compito è pubblicizzare contenuti o prodotti online e generare traffico qualificato. In cambio riceve un compenso definito advertising fee o commissione pubblicitaria, calcolata sulla base di clic, lead o vendite effettive (CPC, CPL o CPS a seconda del programma).
Esempio pratico
- Scrivi una guida sui compressori per auto sul tuo blog tecnico.
- Inserisci link affiliati ad Amazon.
- Un utente legge, clicca sul link e acquista.
- Amazon ti riconosce una commissione.
- Se lo stesso utente compra altro entro 24 ore, guadagni comunque grazie al cookie di tracciamento.
👉 L’affiliato non vende direttamente, ma fa da ponte promozionale tra utente e merchant, generando reddito in modo indiretto.
Cosa dice la legge sugli agenti di commercio
La normativa italiana (L. 204/1985 e artt. 1742 ss. c.c.) definisce l’agente di commercio come chi, stabilmente incaricato, promuove o conclude contratti per conto di un’impresa. Qui il termine “promuovere” non significa “fare pubblicità”, ma procacciare affari, raccogliere ordini, seguire clienti.
Un agente agisce con mandato formale, rappresenta legalmente il preponente, può avere zone di esclusiva e riceve provvigioni di vendita. È obbligato a iscriversi al Registro Imprese e alla previdenza commercianti.
Perché l’affiliato non è un agente
Chi partecipa a un programma di affiliazione non ha mandato né rappresentanza. Non può trattare prezzi, concludere contratti o negoziare condizioni. Amazon, ad esempio, chiarisce che il publisher non è un agente ma un partner pubblicitario che riceve advertising fees. Lo stesso vale per Awin e gli altri network: definiscono l’affiliato come publisher, non come intermediario di commercio.
👉 In sintesi: l’agente vincola il mandante nei confronti dei clienti, l’affiliato genera solo traffico e visibilità. Giuridicamente e fiscalmente, l’affiliato è un prestatore di servizi pubblicitari (codice ATECO 73.11.02 o, dal 2025, 73.11.03).
Codice ATECO 73.11.02 – Servizi pubblicitari/marketing
- Descrizione: Conduzione di campagne di marketing e servizi pubblicitari, inclusa la promozione online tramite contenuti e link affiliati.
- Uso tipico: blogger, youtuber, gestori di siti, affiliati e creator.
- Tassazione: in regime forfettario coefficiente 78%. Esempio: su 10.000 € di ricavi, 7.800 € sono imponibili → imposta sostitutiva 5% (prime start-up) o 15%.
- INPS: iscrizione Gestione Separata. Nessun fisso: paghi circa il 26% solo sul reddito. Se sei dipendente a tempo pieno, spesso sei esonerato.
- Vantaggi: niente 4.000 € minimi annui (circa), flessibilità, coerenza con natura pubblicitaria dell’attività.
- Svantaggi: aliquota contributiva alta se non hai altra copertura, ma la paghi in percentuale sul fatturato.
Codice ATECO 46.19.02 – Procacciatori d’affari
- Descrizione: Intermediari del commercio di prodotti vari.
- Uso tipico: agenti/procacciatori con mandato commerciale.
- Tassazione: coefficiente di redditività diverso, ma meno adatto all’affiliate marketing.
- INPS: obbligo Gestione Commercianti → circa 4.200 € fissi annui anche senza fatturato.
- Vantaggi: utile solo se hai davvero un mandato.
- Svantaggi: costi contributivi molto alti, inquadramento incoerente per chi fa solo pubblicità online.
Novità 2025: il codice ATECO 73.11.03 (Creator/Influencer)
Dal 1° aprile 2025 (e non è un pesce d’aprile) è attivo il nuovo codice ATECO 73.11.03, pensato per i creator digitali e gli influencer. Potrà essere usato anche dagli affiliati che operano come content creator, riconoscendo ufficialmente la professione digitale. Fiscalmente funziona come il 73.11.02 (coefficiente redditività 78%, Gestione Separata INPS), ma ha una denominazione più precisa.
Confronto pratico Amazon, Awin e altri
- Amazon: parla di advertising fees, nessuna rappresentanza, affiliazione come publisher.
- Awin: publisher definito partner pubblicitario, compensi da marketing digitale.
- CJ, Tradedoubler, Impact: stessa impostazione → l’affiliato è fornitore di spazi pubblicitari digitali, non agente.
Tabella comparativa programmi di affiliazione

Tabella riassuntiva

Fatti seguire da un buon Commercialista
L’attività dell’affiliato, come tutte le attività, è regolata dalla legge, deve essere fatta in modo professionale e quindi deve essere seguita da un commercialista professionista, meglio se specializzato nel marketing e nei servizi online, il quale ti saprà dare di certo le migliori dritte del caso. Noi qui ti diamo solo consigli basati sulla nostra esperienza, ma non ci sostituiamo al commercialista perché non facciamo questo mestiere altrimenti ti avremmo invitato nel nostro studio, quindi adesso, non ti resta che scegliere un buon commercialista che conosca le bene regole del gioco e che ti sappia seguire in ogni aspetto fiscale (e non solo) e, se non te ne parla, ricordagli che dal 2025 esiste anche il nuovo codice ATECO 73.11.03 (Attività di influencer marketing).
Conclusione
Se fai affiliate marketing con Amazon, Awin o altri network, il codice più coerente e vantaggioso in Italia è il 73.11.02 – Servizi pubblicitari/marketing. Ti inquadra come prestatore di servizi pubblicitari, senza rappresentanza né mandato. Il codice 46.19.02 è utile solo per veri procacciatori d’affari. Dal 2025 potrai anche usare il 73.11.03 (creator/influencer). Confrontati sempre con un commercialista per sicurezza. In ogni caso però, fatti seguire da un bravo commercialista, meglio se specializzato in Marketing e Servizi Online.
FAQ
1. Posso usare 46.19.02 per l’affiliate marketing?
Tecnicamente sì, ma rischi contributi fissi elevati e inquadramento incoerente.
2. Con 73.11.02 devo pagare contributi INPS anche se sono dipendente?
Di solito no: se sei già coperto, non versi doppi contributi. In pratica il lavoro dipendente deve essere il principale per avere le agevolazioni sui contributi INPS. Attenzione: Chiedi prima il nullaosta al tuo datore di lavoro prima di iniziare una seconda attività.
3. Amazon può considerarmi un agente?
No, i contratti parlano di advertising fee: sei un publisher.
4. Qual è il vantaggio del nuovo 73.11.03?
Riconosce ufficialmente creator e affiliati digitali come operatori pubblicitari.



