Come collegare il termostato caldaia?

Come collegare il termostato alla caldaia?

Collegare il termostato alla caldaia ti permette di regolare la temperatura di casa in base alla temperatura interna, direttamente dalla camera da letto o dal salone, così da migliorare il tuo comfort e risparmiare anche il gas. In molti pensano che questo sia un lavoro complicato riservato solo ai tecnici specializzati, ma in realtà, con le giuste attenzioni e un minimo di manualità, è possibile farlo anche da soli. In questa guida vediamo tutti i passaggi in modo chiaro e pratico per collegare correttamente un termostato alla caldaia.

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Come funziona il collegamento del termostato?

Un termostato tradizionale (generalmente alimentato da 2 stilo) o WiFi (alimentato dalla rete a 230V) si collega alla caldaia tramite due morsetti normalmente aperti (Normally Opened – NO) che funzionano proprio come un interruttore che comanda la caldaia:

preciso che l’alimentazione delle due stilo nel caso del cronotermostato tradizionale e della 230V in quello smart, servono solo per far funzionare il display ed il relè (l’interruttore) che collegano o scollegano i fili (COM, NO e NC) che arrivano dalla caldaia, ma in nessun modo entrano in contatto con questi ultimi.

In pratica succede che dalla caldaia partono 2 fili, di cui uno è la mandata del segnale di comando (generalmente COM) e l’altro è il ritorno (NO o NC). Quando il termostato unisce i 2 fili e quindi il comando ritorna alla caldaia, questa capisce che deve accendersi, quando invece il termostato apre il contatto, la caldaia si spegne.

Il segnale di comando che normalmente la caldaia manda al cronotermostato, è normalmente a 24V (bassa tensione) e a seconda del modello della caldaia può essere sia in corrente continua che in corrente alternata, ecco il motivo per cui non ho parlato di + e di -, ma di andata e ritorno in generale; proprio perché può essere sia in corrente continua che in corrente alternata.

Vediamo desso  che giro fa il comando quando il termostato è in funzione:

  • Quando la temperatura scende sotto il valore impostato, il termostato chiude il contatto normalmente aperto (NO) e fa partire la caldaia comandando il relè di accensione.
  • Quando la temperatura raggiunge il livello desiderato, il circuito si apre e la caldaia si spegne.

In pratica, il termostato non fornisce corrente alla caldaia, ma unisce i due fili dove  c’è la 24V ed invia semplicemente il comando di “ON/OFF” al circuito di controllo della caldaia che si accende o si spegne.

Adesso vediamo cosaci serve per procedere….

Strumenti e materiali necessari

Prima di iniziare, prepara:

  • Cacciavite a taglio e a croce sia medi che piccoli (per aprire morsetti e pannelli).
  • Tester multimetro (per verificare l’assenza di tensione).
  • Trapano e tasselli (per fissare il termostato a parete).
  • Cavo bipolare da 0,5–1 mm²  (per collegare termostato e caldaia).
  • Livella (per montare dritto il termostato).
  • Luce di lavoro a batterie per fare luce quando stacchi la corrente.

👉 Se scegli un modello smart (cioè quello con l’Wi-Fi), ti servirà anche una connessione WiFi stabile e l’alimentazione a 230V.

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Sicurezza prima di tutto

⚠️ Prima di lavorare, spegni sempre la caldaia e togli corrente dal quadro elettrico aprendo (cioè staccando) l’interruttore generale
Usa il tester per verificare che non ci sia tensione sui fili dove devi lavorare: è un passaggio fondamentale per evitare i rischi elettrici. (Per avere un primo riscontro, prima di staccare la corrente accendi la luce e attacca una abat jour accesa in una presa della stanza in cui stai lavorando e vedi se si spengono entrambe. Poi però controlla sempre col tester).

Dove collegare il termostato sulla caldaia

Ogni caldaia ha un morsetto dedicato, solitamente indicato con sigle come:

  • TA (termostato ambiente),
  • COM/NO, (Comune / Normalmente Aperto)
  • 1-2 o LS-LR.

Il manuale della tua caldaia ti indicherà i morsetti giusti. Generalmente:

  • uno è il comune (COM), cioè la mandata,
  • l’altro è il contatto normalmente aperto (NO).

Collegando il termostato, i due morsetti verranno uniti quando serve accendere il riscaldamento.

Dove collegare i fili sul termostato

Sul termostato troverai dei morsetti che corrispondono a quelli della caldaia. I casi più ricorrenti sono:

  • COM e NO: sono i morsetti standard di cui abbiamo già parlato prima. Collega questi due fili in quelli con lo tesso nome sulla caldaia, senza preoccuparti della polarità, tanto è un contatto pulito. Il contatto NO è normalmente aperto (Normally Open: NO), mentre COM è il comune (quella che comunemente viene chiamata massa ma in questo caso è la chiamiamo “mandata” perché manda lo stesso segnale al cronotermostato che poi lo farà diventare o normalmente aperto o normalmente chiuso a seconda di dove si vuole collegare il ritorno).
  • NC: alcuni termostati hanno anche un contatto normalmente chiuso (Normally Closed: NC). In questo caso ignora l’NC e usa solo COM e NO. Altrimenti la caldaia ti rimane accesa quando fa più caldo e si spegne quando la temperatura si abbassa sotto al valore preimpostato (cioè funziona al contrario).
  • Alimentazione 230V (fase e neutro): nei modelli smart (cioè quelli con la Wi-fi che assorbono più energia) è presente anche l’ingresso per l’alimentazione 230V. Questo non va confuso con il collegamento verso la caldaia ovviamente, come dicevamo sopra, è tutta un’altra cosa. Mi raccomando.

Procedimento per collegare un termostato tradizionale

  1. Accendi la luce a batterie.
  2. Stacca la corrente dall’interruttore generale nel quadro elettrico.
  3. Accertati che la corrente sia effettivamente assente.
  4. Apri il pannello della caldaia e individua i morsetti dedicati al termostato.
  5. Prepara il cavo bipolare (2 fili da da 0,5–1 mm²): fallo passare da dove si trova la caldaia, fino al punto in cui monterai il termostato.
  6. Spellalo alle estremità.
  7. Collega un filo al morsetto COM e l’altro al morsetto NO della caldaia.
  8. Collega i due fili anche ai morsetti del termostato COM e NO (se li scambi non ti preoccupare, non succede niente perché è un contatto pulito, ma per coerenza è cosa buona collegare il COM sul termostato con il COM sulla caldaia, e la stessa cosa fare con l’altro contatto: NO con NO).
  9. Inserisci le pile nel termostato (normalmente sono 2 stilo).
  10. Fissa il termostato a parete a circa 1,5 m di altezza, lontano da fonti di calore dirette (termosifoni, luce solare, ecc…).
  11. Ricollega la corrente e prova a impostare una temperatura più alta di quella ambientale: la caldaia dovrebbe partire.

Collegare un cronotermostato o termostato WiFi

Il principio e la procedura sono gli stessi, ma con alcune piccole differenze:

  • Alcuni modelli smart hanno bisogno dell’alimentazione 230 V: in tal caso dovrai collegare fase e neutro dell’impianto di casa ai relativi morsetti sul cronotermostato (in genere c’è scritto N per il neutro e L per la linea, cioè la fase).
  • I contatti verso la caldaia rimangono comunque un semplice contato pulito COM/NO, cambia solo che un cronotermostato smart ha molte più funzioni.
  • Molti modelli attualmente in commercio, ti permettono di gestire tutto da app e puoi accendere i termosifoni e impostare la temperatura anche da remoto tramite Wi-Fi, così quando arrivi trovi casa bella calda.

📌 Esempio pratico: un termostato WiFi come il BTicino Smarther2 può essere comandato sia in locale che via smartphone, ma il collegamento con la caldaia è sempre lo stesso: è quello tradizionale del contatto pulito.

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Schema di collegamento

Qui ti mostro lo schema semplificato di un collegamento standard, pulito pulito così rimane visivamente chiaro:

Consigli pratici per l’installazione

  • Monta il termostato al centro della casa, in una delle stanze che usi di più perché è lì che passi più tempo ed è lì che devi stare meglio più a lungo.
  • Evita le posizioni vicino ai termosifoni, finestre o correnti d’aria: falserebbero la lettura della temperatura.
  • Usa canaline o passacavi per rendere l’impianto ordinato. Oppure predisponi il passaggio sottotraccia.
  • Se non hai la predisposizione per il cavo o non vuoi farne di nuove, potresti anche scegliere un cronotermostato wireless: il ricevitore si collega direttamente alla caldaia e il trasmettitore (il crono termostato Wi-Fi che comanda la caldaia) lo puoi mettere dove vuoi, cioè non gli serve il doppino di collegamento tra il cronotermostato stesso e la caldaia, perché avviene senza fili. Ti faccio notare che il collegamento wireless tra cronotermostato e caldaia, è diverso dal collegamento Wi-Fi tra cronotermostato e internet.

Un esempio è il cronotermostato Honeywell Home T3R Wireless, facile da installare e con programmazione settimanale.


Come hai visto il procedimento è sempre lo stesso, tra un modello e l’altro cambiano solo poche cose legate alle modalità di alimentazione e di connessione. L’unico aspetto che rimane identico per l’installazione di tutti i modelli è quello legato alla sicurezza e che ti ho già descritto nei punti da 1 a 3 del “Procedimento per collegare un termostato tradizionale”, e siccome la sicurezza non è mai troppa, te lo voglio ripetere. Non saltare mai questi passaggi:

  1. Accendi la luce a batterie.
  2. Stacca la corrente dall’interruttore generale nel quadro elettrico.
  3. Accertati che la corrente sia effettivamente assente.

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Errori da evitare

  • Collegare i morsetti sbagliati: se lo fai potresti non accendere la caldaia o causare malfunzionamenti (es.: se colleghi NC del termostato a NO della caldaia, quest’ultima ti funziona al contrario).
  • Non togliere la corrente: Se non togli la corrente quando lavori sull’impianto elettrico c’è un alto pericolo e rischio elettrico, e non è questo che vogliamo, quindi STACCA LA CORRENTE quando lavori sull’impianto elettrico.
  • Installare in un punto sbagliato: il termostato o cronotermostato, non misurerà correttamente la temperatura reale se installato nel posto sbagliato. Ad esempio: se lo metti nella stanza più fredda e troppo in basso, per lui sarà sempre molto freddo e terrà i termosifoni sempre troppo accesi. Se invece lo metti sopra ad un termosifone, per lui sarà freddo all’inizio e subito dopo troppo caldo, quindi potrebbe accendere e spegnere i termosifoni in continuazione.

Collegare un termostato alla caldaia è un lavoro abbordabile da tutti, anche a chi ha poca esperienza, purché vengano rispettate le norme di sicurezza e le indicazioni del manuale di uso e manutenzione della caldaia e del termostato stesso. Con un termostato ben installato potrai gestire meglio il riscaldamento, risparmiare parecchia energia e contestualmente aumentare il comfort di casa.

👉 Se stai pensando di cambiare il tuo termostato, dai un’occhiata a quelli che ti ho suggerito nell’articolo, e rimani connesso non Mettere In Pratica per altre guide.

FAQ

1. Posso montare da solo un termostato smart?
Sì, ma se richiede collegamenti alla rete 230 V è consigliabile l’intervento di un elettricista.

2. Qual è la differenza tra termostato e cronotermostato?
Il termostato imposta solo la temperatura, il cronotermostato permette anche di programmare orari di accensione e spegnimento.

3. Serve il neutro per collegare un termostato?
Per i modelli tradizionali no, bastano due fili. Per i modelli smart spesso sì, e serve anche l’alimentazione a 230 V.

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